Stadia: cosa ha annunciato effettivamente Google?

Google Stadia: il primo assaggio di next-gen.

Stadia
(Ultimo aggiornamento: 13 Novembre 2019)

In molti si staranno chiedendo, ma cosa ha annunciato effettivamente Google nel corso della giornata di ieri?

Semplicemente, un qualcosa che cambierà per sempre il mondo del gaming come lo conosciamo oggi. Stiamo ovviamente parlando di Stadia, ossia Un Servizio, accessibile attraverso vari dispositivi collegati in rete. Non sarà quindi una nuova console, da mettere nel proprio salone di casa.

Potenza della CPU aumentata a dismisura, grafica da 10,7 TF e caratteristiche cloud uniche.

Con Stadia Google, si pone un obiettivo non facile; permettere a tutti di giocare in 4K a 60 fps con HDR e audio surround. In STREAMING.

Le specifiche di Google Stadia

Google ha reso pubbliche le seguenti specifiche di Stadia. È un curioso mix di informazioni, che combina minuzie che raramente vengono condivise ad omissioni degne di nota, come la quantità di core e thread che gli sviluppatori avranno a disposizione sulla CPU. Indipendentemente da ciò, questa lista dipinge l’immagine di un sistema altamente capace, chiaramente più potente sia delle console base sia di quelle potenziate attualmente sul mercato.

  • CPU x86 personalizzata a 2,7 GHz con hyper-threaded, AVX2 SIMD e 9,5 MB di cache L2+L3
  • GPU AMD personalizzata con memoria HBM2 e 56 unità computazionali, capaci di 10,7 teraflops
  • 16GB di RAM con prestazioni fino a 484 GB/s
  • Archiviazione su SSD cloud

Google afferma che l’hardware di Stadia può essere “impilato” e che le capacità di calcolo della CPU e della GPU sono “elastiche”, quindi più istanze di questo hardware possono essere utilizzate per creare giochi più ambiziosi. L’azienda si riferisce anche a questa configurazione come al suo sistema di “prima generazione”, con l’idea che l’hardware del datacenter evolverà nel tempo senza richiedere aggiornamenti da parte dell’utente. In questo momento, non è chiaro se i 16 GB di memoria siano a disposizione dell’intero sistema o solo della GPU. Tuttavia, la larghezza di banda confermata corrisponde al 100% alla memoria HBM2 utilizzata dalla scheda grafica RX Vega 56 di AMD.

Il caricamento della scena di apertura di Assassin’s Creed Odyssey mostra il vantaggio schiacciante di una soluzione SSD di classe server rispetto a una console locale. Si devono aspettare circa 17 secondi in più su Xbox One X.

Inoltre, secondo le ultime informazioni, per poter giocare a 1080p e 60fps sono richiesti indicativamente 25 Mbps mentre 30 Mbps per il 4k a 60 fps.

Il primo sistema da gaming next gen?

Come sempre, a contare sono i giochi e stando a quello che abbiamo visto, oltre alle demo della presentazione della GDC, abbiamo la sensazione che Google abbia ancora alcuni assi nella manica. Quello di cui siamo certi è che gli sviluppatori hanno a disposizione un nuovo sistema per pubblicare i propri giochi, con più punti di forza che punti deboli. In quanto sistema basato sul cloud, la latenza non può però essere completamente eliminata e le immagini compresse, dovute ad un limite alla larghezza di banda, avranno uno svantaggio rispetto ad una connessione video locale. Contenuti ad alta velocità e con molta azione potrebbero presentare artefatti macroscopici.

Questi sono i punti deboli che dovrebbero compensare i vantaggi, che sono effettivamente molto interessanti. Prima di tutto per quanto riguarda la “qualità della vita“, proprio come dovrebbe essere il gaming su console: giochi istantanei, plug-and-play (o piuttosto “click-to-play”) e tempi di caricamento brevissimi. La CPU scelta da Google ci offre un enorme aumento della potenza di elaborazione, che consente di realizzare mondi più ricchi e profondi e una simulazione più avanzata. La GPU ha una memoria raddoppiata rispetto a quella di PS4, senza tenere conto della RAM di sistema, mentre la potenza grafica, almeno in termini computazionali, è un gigantesco passo avanti rispetto all’attuale standard rappresentato dalla console base di Sony. Inoltre, Google sta cercando di comprimere al massimo l’hardware lato client per forzare la strada verso prestazioni ancora più elevate.

Ovviamente ci sono diversi dubbi che ruotano ancora attorno al progetto; come ad esempio costi del servizio e giochi in esclusiva ma quel che è certo è che da ieri PlayStation 5 ha un nuovo competitor con cui si dovrà confrontare quando sarà sul mercato.

Ad ogni modo gamers tenetevi pronti, perché una nuova era del Gaming inizierà molto presto.

Appassionata di giochi di ruolo giapponesi, genere che ha scoperto grazie alla saga Final Fantasy e approfondito con i capolavori usciti negli ultimi anni, s’interessa al retrogaming, rigiocando vecchie glorie come Monkey Island, Prince of Persia o vecchi capolavori marchiati Nintendo. Antonella comincia il suo percorso giornalistico in Italia, lavorando con Gamerepublic, PS Mania e Pokémon Mania. Si trasferisce in Francia per studiare la programmazione web : grazie a questo percorso anomalo ecco che nasce Game Universe.
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