Flotsam, la recensione

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7.2

Buon gioco

Durante gli ultimi anni, gli sviluppatori indipendenti ci hanno abituato negli anni a non dover mai sottovalutare l’inferiorità dei loro mezzi rispetto ai titoli di tripla A. Infatti, team di pochissimi membri e con pochi soldi a disposizione sono riusciti a donarci videogiochi di grande successo con milioni di copie vendute. Sin dal suo annuncio, Flotsam di Pajama Llama Games ci ha dato l’idea di poter essere uno di quei fortunati videogiochi.

Pieni di buoni propositi, abbiamo messo mano sul gioco e testato il suo potenziale. Ecco tutto ciò che vi serve sapere.

Flotsam

Flotsam Recensione – Sopravvivere all’oceano

Flotsam, ovvero?

Flotsam è il primo progetto a lungo termine di Pajama Llama Games, un team di sviluppatori indipendente nato nel 2014. La creatività del team ha portato alla nascita un coloratissimo city-building ambientato in un mondo sommerso dall’acqua. L’idea dietro a Flotsam è quella di dare una “rinfrescata” al genere dei city-building con meccaniche innovative e uno stile grafico e di gameplay particolari. Quello di Flotsam è infatti un mondo post-apocalittico in cui le terre sono state completamente sommerse dalle acque. Poche isole e piccole rovine di città sono sopravvissute alla marea e nascondono oggetti che possono tornare utili. Catapultati in un modo così disastrato, dovremo infatti utilizzare gli elementi risparmiati dalla furia della natura per tentare di sopravvivere.

Flotsam

Sarà vostro compito scegliere se gli abitanti possono esplorare o pescare e con che intensità, così da ottimizzare i compiti e non trovarsi con il deposito pieno di pesci ma senza legna per cuocerli.

Green economy

Prima di iniziare a scavare fra i materiali di recupero di cui è fatto Flotsam occorre spendere qualche secondo sull’attuale stato di avanzamento del progetto. In questo momento si tratta di un investimento sul futuro, non tanto per qualche piccolo e anche simpatico glitch, quanto per una durata approssimativa che si attesta sulle tre-quattro ore al massimo, lasso di tempo più che sufficiente per vedere quello che mette sul piatto ad oggi il titolo. Il materiale non è insomma moltissimo, capace comunque di stuzzicare l’interesse di chi è cresciuto con i vari The Settlers, la serie Anno o ha provato più di recente l’interessantissimo Foundation ma è stufo di vivere con i piedi ancorati al suolo e preferisce passare i suoi giorni su una piattaforma di plastica.

 

Autogestione marittima

Questa è una delle tante catene di montaggio, una piramide di Maslow in continua crescita per sfamare bocche sempre più numerose. Almeno in queste prime fasi lo spettro della microgestione resta per fortuna relegato sullo sfondo e sono sufficienti dei piccoli accorgimenti affinché la fame e la sete non imperversino sulla struttura galleggiante. Come nei suoi simili, anche in Flotsam non si gestiscono singolarmente gli abitanti che, lasciati alle loro esigenze, eseguono in modo indipendente i lavori necessari. Ciascuno di essi ha comunque dei tratti specifici ed è più adatto a determinati compiti, motivo per cui conviene impostare delle priorità attraverso un semplice e comodo pannello, in modo tale da favorire magari la costruzione sul recupero dei materiali o sul trasporto delle merci.

Flotsam è un city builder che parla di riciclo e di recupero dei materiali, in un futuro che tristemente potrebbe essere il nostro

Complessivamente, tutta la UI è caratterizzata da tratti cartoon che si sposano alla perfezione con il tono del gioco. E’ anche sorprende il livello di pulizia e gli accorgimenti già presenti, come alert e avvisi che segnalano eventuali problematiche. Un po’ più di attenzione servirebbe invece sul tutorial: chi ha già esperienza con il genere trova tutto chiaro e immediato sin da subito, ma ci sono ben poche istruzioni a disposizione per un neofita.

 

Un nuovo futuro

Flotsam non è solo un city builder statico, è anche il racconto di un viaggio sulle onde di un mondo sommerso. Su una mappa sono indicate varie tappe in cui spostare letteralmente tutto l’insediamento, nuove porzioni di mare in cui esplorare gli ultimi lembi di terra ancora emersi per salvare naufraghi e avere più manodopera, per cercare preziosi materiali e per ottenere nuove costruzioni. In un modo abbastanza originale. Spedendo le proprie imbarcazioni fra isole e relitti si ottengono infatti, per un principio abbastanza misterioso, dei punti ricerca utili per sbloccare strutture più avanzate necessarie per colmare i fabbisogni di una comunità più numerosa. Al momento si tratta giusto di un abbozzo, perché fra migliorie nautiche o per il cibo si contano una manciata scarsa di tecnologie.

I ritmi di gioco lenti e compassati nascondo solo in parte la mancanza di contenuti, novità che comunque arriveranno e si inseriranno su un’intelaiatura di gioco interessante e impreziosita da un setting che fa di Flotsam un city builder decisamente unico.

 

Conclusione

Flotsam è un gioco originale e ricco di potenzialità rivelandosi un ottimo city-builder. Se siete appassionati di questo genere, allora questo gioco fa al caso vostro. Se siete invece un po’ dubbiosi sul futuro di Flotsam vi consigliamo di attendere le nuove patch che introducano magari qualche contenuto in più.

Buono

  • Ottimo concept
  • Elementi di gameplay innovativi

Insufficiente

  • Nessuna trama
  • Tutti gli elementi possono essere esplorati in poche ore
  • Troppi glitch
7.2

Buon gioco

Appassionata di giochi di ruolo giapponesi, genere che ha scoperto grazie alla saga Final Fantasy e approfondito con i capolavori usciti negli ultimi anni, s’interessa al retrogaming, rigiocando vecchie glorie come Monkey Island, Prince of Persia o vecchi capolavori marchiati Nintendo. Antonella comincia il suo percorso giornalistico in Italia, lavorando con Gamerepublic, PS Mania e Pokémon Mania. Si trasferisce in Francia per studiare la programmazione web : grazie a questo percorso anomalo ecco che nasce Game Universe.
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